QUANTE VOLTE TI SEI DETTO: LO FARO DOMANI?
Smettere di procrastinare non è facile. Io per primo devo fare ogni giorno i conti con la mia pigrizia. La verità è che spesso diciamo: “Lo farò domani”, ma quel domani non arriva mai.
Bisogna essere forti, prendere in mano la propria vita e portare a termine le nostre task giornaliere. Questo ci aiuta a uscire dalla cosiddetta comfort zone, che ci tiene fermi, poco produttivi e ci fa sprecare inutilmente il nostro tempo.
Personalmente mi è capitato più volte, nel corso della mia vita, di ritrovarmi la sera a ripensare a cosa avessi fatto di buono quel giorno. Ed è proprio lì che mi rendevo conto di aver buttato un altro giorno della mia vita a scrollare, ignaro del fatto che ogni giorno che viviamo non è un giorno in più, ma un giorno in meno. Ogni giorno è importante e va sfruttato al meglio per crescere come individui, in qualsiasi ambito ci interessi.
A tal proposito, esistono dei metodi per smettere di procrastinare, uscire dalla comfort zone e riprendere in mano la propria vita. Elenchiamoli:
Tecnica del Pomodoro: lavora per 25 minuti e riposa per 5. Ideata da Francesco Cirillo negli anni ’80 per mantenere alta la concentrazione senza affaticare il cervello.
La Regola dei 2 Minuti: se un’attività richiede meno di due minuti, falla subito. Fa parte del metodo Getting Things Done di David Allen.
Accountability Mirror (Lo Specchio delle Responsabilità): ideata da David Goggins. Attaccava post-it sullo specchio con verità brutali su se stesso e sui suoi obiettivi. Ogni mattina doveva guardarsi in faccia e risponderne, eliminando le scuse.
La Regola dei 5 Secondi: quando hai l’impulso di agire, conta 5-4-3-2-1 e muoviti fisicamente. Ideata da Mel Robbins per interrompere il ciclo di esitazione del cervello.
Time Blocking: assegna blocchi di tempo specifici a compiti specifici sul calendario. È una tecnica utilizzata da Elon Musk e Bill Gates.
La Manovra di Ulisse: crea barriere fisiche per impedirti di cadere in tentazione (ad esempio, bloccare i social o mettere il telefono in un’altra stanza). Il termine richiama il mito greco, ma è una strategia cardine della psicologia comportamentale.
Matrice di Eisenhower: dividi i compiti in Urgente/Importante per dare priorità a ciò che conta davvero. Attribuita al presidente Dwight D. Eisenhower.
Metodo Ivy Lee: a fine giornata, scrivi le 6 cose più importanti da fare domani e affrontale in ordine. Ideato dal consulente Ivy Lee nel 1918.
Chunking (Scomposizione): dividi un grande progetto in mini-task più piccoli e meno spaventosi. È un principio base della Terapia Cognitivo-Comportamentale.
Se-Allora (Implementation Intentions): pianifica in anticipo la risposta alle distrazioni: “Se controllo Instagram, allora poserò il telefono e farò 10 flessioni”. Ideato dallo psicologo Peter Gollwitzer.